{"id":3920,"date":"2024-10-30T10:41:25","date_gmt":"2024-10-30T09:41:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rentago.it\/blog\/?p=3920"},"modified":"2026-06-05T14:27:31","modified_gmt":"2026-06-05T12:27:31","slug":"rimborso-chilometrico-fringe-benefit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rentago.it\/blog\/news-dai-partner\/rimborso-chilometrico-fringe-benefit\/","title":{"rendered":"Rimborso Chilometrico e Fringe Benefit: Cos&#8217;\u00e8 e come si calcola"},"content":{"rendered":"<h2 data-section-id=\"1airg58\" data-start=\"0\" data-end=\"79\">Rimborso chilometrico e fringe benefit: cosa sono e perch\u00e9 non vanno confusi<\/h2>\n<p data-start=\"81\" data-end=\"913\"><strong data-start=\"81\" data-end=\"106\">Rimborso chilometrico<\/strong> e <strong data-start=\"109\" data-end=\"127\">fringe benefit<\/strong> sono due strumenti spesso collegati all\u2019uso dell\u2019auto per motivi di lavoro, ma hanno una natura molto diversa e non dovrebbero essere trattati come se fossero la stessa cosa. Il <strong data-start=\"306\" data-end=\"331\">rimborso chilometrico<\/strong> nasce quando il lavoratore utilizza un <strong data-start=\"371\" data-end=\"388\">mezzo proprio<\/strong> per svolgere un\u2019attivit\u00e0 richiesta dall\u2019azienda, ad esempio una trasferta, una visita presso un cliente, uno spostamento verso una sede operativa o un incarico fuori dalla normale sede di lavoro. In questo caso, l\u2019azienda riconosce al dipendente o al collaboratore una somma calcolata in base ai chilometri percorsi e ai costi chilometrici di riferimento, con l\u2019obiettivo di compensare le spese sostenute per carburante, usura del veicolo, manutenzione, pneumatici, assicurazione e altri costi legati all\u2019utilizzo del mezzo.<\/p>\n<p data-start=\"915\" data-end=\"1678\">Il <strong data-start=\"918\" data-end=\"936\">fringe benefit<\/strong>, invece, non \u00e8 un rimborso di una spesa anticipata dal lavoratore, ma rappresenta una <strong data-start=\"1023\" data-end=\"1049\">retribuzione in natura<\/strong>. Si parla di fringe benefit quando l\u2019azienda mette a disposizione del dipendente un bene o un servizio che pu\u00f2 generare anche un vantaggio personale, come nel caso dell\u2019<strong data-start=\"1219\" data-end=\"1263\">auto aziendale concessa in uso promiscuo<\/strong>. In questa situazione il veicolo non serve solo per esigenze lavorative, ma pu\u00f2 essere utilizzato anche nella vita privata, ad esempio per il tempo libero, per gli spostamenti familiari o per il tragitto casa-lavoro. Proprio perch\u00e9 il dipendente ottiene un\u2019utilit\u00e0 personale, il valore del beneficio deve essere determinato secondo criteri fiscali specifici e pu\u00f2 concorrere alla formazione del reddito imponibile.<\/p>\n<p data-start=\"1680\" data-end=\"2367\">La distinzione \u00e8 fondamentale perch\u00e9 nel <strong data-start=\"1721\" data-end=\"1746\">rimborso chilometrico<\/strong> il punto centrale \u00e8 il <strong data-start=\"1770\" data-end=\"1807\">ristoro di un costo documentabile<\/strong> sostenuto dal lavoratore per conto dell\u2019azienda, mentre nel <strong data-start=\"1868\" data-end=\"1886\">fringe benefit<\/strong> il punto centrale \u00e8 il <strong data-start=\"1910\" data-end=\"1943\">vantaggio economico personale<\/strong> derivante dalla disponibilit\u00e0 di un bene aziendale. Nel primo caso, il mezzo appartiene generalmente al dipendente o comunque non \u00e8 messo a disposizione dall\u2019impresa come benefit; nel secondo caso, invece, l\u2019auto \u00e8 aziendale e viene concessa al lavoratore con una formula che consente anche l\u2019uso privato. Questa differenza incide direttamente su calcolo, documentazione, tassazione, contribuzione e gestione in busta paga.<\/p>\n<p data-start=\"2369\" data-end=\"3119\">Confondere i due concetti pu\u00f2 portare a errori rilevanti. Un <strong data-start=\"2430\" data-end=\"2455\">rimborso chilometrico<\/strong> gestito senza documentazione adeguata o riconosciuto per spostamenti non coerenti con l\u2019attivit\u00e0 lavorativa pu\u00f2 perdere la sua natura di rimborso ed essere considerato compenso. Allo stesso modo, un\u2019<strong data-start=\"2655\" data-end=\"2689\">auto aziendale a uso promiscuo<\/strong> non pu\u00f2 essere trattata come un semplice rimborso spese, perch\u00e9 genera un beneficio personale che deve essere valorizzato secondo le regole previste dall\u2019articolo 51 del TUIR e dalle <a href=\"https:\/\/costikm.aci.it\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong data-start=\"2873\" data-end=\"2888\">tabelle ACI<\/strong>.<\/a> Queste tabelle sono centrali sia per individuare i costi chilometrici sia per determinare il valore convenzionale del benefit auto, ma vengono applicate con finalit\u00e0 diverse a seconda che si parli di rimborso o di fringe benefit.<\/p>\n<p data-start=\"3121\" data-end=\"3772\">Per aziende, consulenti e lavoratori, quindi, la prima regola \u00e8 capire <strong data-start=\"3192\" data-end=\"3219\">chi possiede il veicolo<\/strong>, <strong data-start=\"3221\" data-end=\"3260\">per quale finalit\u00e0 viene utilizzato<\/strong> e <strong data-start=\"3263\" data-end=\"3313\">quale vantaggio economico deriva al dipendente<\/strong>. Se il lavoratore usa la propria auto per una missione aziendale, si entra nel campo del <strong data-start=\"3403\" data-end=\"3428\">rimborso chilometrico<\/strong>. Se invece l\u2019azienda concede un veicolo che il dipendente pu\u00f2 usare anche per esigenze personali, si entra nel campo del <strong data-start=\"3550\" data-end=\"3573\">fringe benefit auto<\/strong>. Da questa distinzione dipendono tutte le valutazioni successive: importo riconoscibile, imponibilit\u00e0 fiscale, trattamento contributivo, documenti da conservare e corretta esposizione in busta paga.<\/p>\n<p data-start=\"3121\" data-end=\"3772\">\n<h2 data-section-id=\"1pyjzw5\" data-start=\"0\" data-end=\"41\">Come funziona il rimborso chilometrico?<\/h2>\n<p data-start=\"43\" data-end=\"681\">Il <strong data-start=\"46\" data-end=\"71\">rimborso chilometrico<\/strong> \u00e8 l\u2019importo che l\u2019azienda riconosce al lavoratore quando quest\u2019ultimo utilizza un <strong data-start=\"154\" data-end=\"171\">mezzo proprio<\/strong> per effettuare uno spostamento necessario allo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa. Non si tratta di una somma riconosciuta in modo generico, ma di un <strong data-start=\"324\" data-end=\"376\">indennizzo collegato a una percorrenza effettiva<\/strong>, calcolato sulla base dei chilometri percorsi e del costo chilometrico riferito al veicolo utilizzato. In pratica, il dipendente anticipa l\u2019uso della propria auto, moto o altro mezzo per esigenze aziendali, mentre il datore di lavoro rimborsa il costo sostenuto secondo criteri oggettivi e documentabili.<\/p>\n<p data-start=\"683\" data-end=\"1326\">Il caso pi\u00f9 comune \u00e8 quello della <strong data-start=\"717\" data-end=\"740\">trasferta di lavoro<\/strong>, ad esempio quando il dipendente deve raggiungere un cliente, un fornitore, una sede distaccata, un cantiere, un evento professionale o un appuntamento fuori dalla sede abituale. In queste situazioni, il rimborso chilometrico serve a coprire non solo il carburante, ma anche una parte dei costi connessi all\u2019utilizzo del veicolo, come <strong data-start=\"1076\" data-end=\"1174\">manutenzione, pneumatici, assicurazione, tassa automobilistica, ammortamento e usura del mezzo<\/strong>. Proprio per questo, il rimborso non viene normalmente calcolato guardando solo al prezzo del carburante, ma facendo riferimento a valori pi\u00f9 completi.<\/p>\n<p data-start=\"1328\" data-end=\"1963\">Il riferimento principale per determinare l\u2019importo \u00e8 rappresentato dalle <strong data-start=\"1402\" data-end=\"1440\">tabelle ACI dei costi chilometrici<\/strong>, che indicano il costo di esercizio per diversi modelli di autovetture e motocicli. Secondo l\u2019ACI, il rimborso per chi usa i propri mezzi per lavoro avviene di regola tramite una <strong data-start=\"1620\" data-end=\"1646\">indennit\u00e0 chilometrica<\/strong>, calcolata sulla base delle tabelle ACI oppure di accordi aziendali che possono considerare il costo complessivo o solo alcune voci di costo. Questo consente all\u2019azienda di adottare un criterio coerente, aggiornato e verificabile, evitando rimborsi arbitrari o non giustificati.<\/p>\n<p data-start=\"1328\" data-end=\"1963\">\n<p data-start=\"1965\" data-end=\"2605\">La formula di base \u00e8 semplice: <strong data-start=\"1996\" data-end=\"2068\">rimborso chilometrico = costo chilometrico ACI \u00d7 chilometri percorsi<\/strong>. Per applicarla correttamente, per\u00f2, bisogna individuare il modello del veicolo, la relativa alimentazione, il costo chilometrico aggiornato e la percorrenza effettiva sostenuta per motivi di lavoro. Ad esempio, se il costo chilometrico riconosciuto per un determinato veicolo fosse pari a <strong data-start=\"2359\" data-end=\"2378\">0,50 euro al km<\/strong> e il lavoratore percorresse <strong data-start=\"2407\" data-end=\"2417\">120 km<\/strong> per una trasferta, il rimborso sarebbe pari a <strong data-start=\"2464\" data-end=\"2475\">60 euro<\/strong>. Il calcolo appare immediato, ma la correttezza dipende dalla qualit\u00e0 dei dati utilizzati e dalla documentazione della trasferta.<\/p>\n<p data-start=\"1965\" data-end=\"2605\">\n<p data-start=\"2607\" data-end=\"3212\">Un aspetto essenziale \u00e8 la <strong data-start=\"2634\" data-end=\"2669\">tracciabilit\u00e0 dello spostamento<\/strong>. Per gestire correttamente il rimborso, il lavoratore dovrebbe indicare almeno <strong data-start=\"2749\" data-end=\"2918\">data della trasferta, motivo dello spostamento, luogo di partenza, luogo di destinazione, chilometri percorsi, mezzo utilizzato e riferimenti dell\u2019incarico aziendale<\/strong>. Queste informazioni aiutano l\u2019impresa a dimostrare che il rimborso \u00e8 collegato a un\u2019esigenza lavorativa reale e non a un compenso aggiuntivo mascherato. In molte aziende, questi dati vengono raccolti attraverso una nota spese, un modulo interno o una procedura digitale di gestione trasferte.<\/p>\n<p data-start=\"3214\" data-end=\"3826\">\u00c8 importante distinguere il rimborso chilometrico dagli spostamenti ordinari del lavoratore. Il tragitto <strong data-start=\"3319\" data-end=\"3334\">casa-lavoro<\/strong>, salvo specifiche eccezioni e policy aziendali, non ha la stessa natura della trasferta effettuata nell\u2019interesse del datore di lavoro. Il rimborso chilometrico trova infatti la sua giustificazione quando il dipendente sostiene un costo per una missione o un\u2019attivit\u00e0 richiesta dall\u2019azienda, non semplicemente perch\u00e9 utilizza l\u2019auto per recarsi ogni giorno presso la sede abituale. Questa distinzione \u00e8 decisiva anche per valutare il corretto trattamento fiscale e contributivo del rimborso.<\/p>\n<p data-start=\"3828\" data-end=\"4527\">Per le imprese, il rimborso chilometrico \u00e8 uno strumento utile perch\u00e9 permette di gestire le trasferte senza dover assegnare necessariamente un\u2019auto aziendale. Per i lavoratori, invece, rappresenta una forma di tutela economica, perch\u00e9 evita che i costi legati all\u2019utilizzo del mezzo personale ricadano interamente su chi effettua lo spostamento. Tuttavia, per funzionare correttamente, deve essere basato su <strong data-start=\"4237\" data-end=\"4328\">criteri chiari, tabelle aggiornate, autorizzazioni preventive e documentazione coerente<\/strong>. Una policy aziendale ben costruita riduce il rischio di contestazioni, semplifica il lavoro dell\u2019amministrazione del personale e rende pi\u00f9 trasparente il rapporto tra datore di lavoro e dipendente.<\/p>\n<p data-start=\"3828\" data-end=\"4527\">\n<h2 data-section-id=\"18to5h3\" data-start=\"0\" data-end=\"60\">Rimborso chilometrico: trattamento fiscale e contributivo<\/h2>\n<p data-start=\"62\" data-end=\"660\">Il <strong data-start=\"65\" data-end=\"114\">trattamento fiscale del rimborso chilometrico<\/strong> dipende soprattutto dalla natura dello spostamento e dal modo in cui il rimborso viene documentato. In linea generale, quando il lavoratore utilizza il <strong data-start=\"267\" data-end=\"341\">mezzo proprio per una trasferta effettuata nell\u2019interesse dell\u2019azienda<\/strong>, l\u2019importo riconosciuto non rappresenta una vera retribuzione aggiuntiva, ma un <strong data-start=\"422\" data-end=\"483\">ristoro di costi sostenuti per conto del datore di lavoro<\/strong>. Per questo motivo, se il rimborso \u00e8 correttamente calcolato, documentato e collegato a una missione lavorativa, pu\u00f2 essere escluso dalla formazione del reddito del dipendente.<\/p>\n<p data-start=\"662\" data-end=\"1424\">La regola pi\u00f9 importante riguarda le <strong data-start=\"699\" data-end=\"742\">trasferte fuori dal territorio comunale<\/strong> della sede di lavoro. In questo caso, l\u2019articolo 51 del TUIR disciplina il regime fiscale delle indennit\u00e0 e dei rimborsi riconosciuti al lavoratore dipendente in trasferta, distinguendo tra rimborso analitico, rimborso forfettario e sistema misto. Nel caso del rimborso chilometrico, l\u2019esclusione da tassazione \u00e8 generalmente ammessa quando l\u2019importo \u00e8 collegato a uno spostamento effettivo, autorizzato dall\u2019azienda e calcolato con criteri oggettivi, come le <strong data-start=\"1203\" data-end=\"1218\">tabelle ACI<\/strong>. Il punto centrale \u00e8 che il rimborso deve coprire una spesa sostenuta per esigenze aziendali e non trasformarsi in un compenso libero o forfettario privo di riscontro.<\/p>\n<p data-start=\"1426\" data-end=\"2314\">Per le <strong data-start=\"1433\" data-end=\"1478\">trasferte all\u2019interno dello stesso comune<\/strong>, il tema \u00e8 stato tradizionalmente pi\u00f9 delicato. In passato, molti rimborsi per spostamenti comunali venivano considerati imponibili, salvo specifiche eccezioni per spese di trasporto documentate. Le interpretazioni pi\u00f9 recenti dell\u2019Agenzia delle Entrate hanno per\u00f2 chiarito che, nell\u2019ambito delle nuove regole sulle trasferte e missioni, anche i rimborsi collegati a spese di viaggio e trasporto sostenute nel territorio comunale possono essere esclusi da tassazione, se rispettano le condizioni previste e sono adeguatamente documentati. La circolare dell\u2019Agenzia delle Entrate del <strong data-start=\"2062\" data-end=\"2082\">22 dicembre 2025<\/strong> ha illustrato le nuove regole sui rimborsi ai dipendenti per trasferte e missioni, confermando l\u2019esclusione dalla tassazione per determinate spese sostenute nell\u2019interesse del datore di lavoro.<\/p>\n<p data-start=\"2316\" data-end=\"3067\">Un elemento decisivo \u00e8 la <strong data-start=\"2342\" data-end=\"2376\">documentazione della trasferta<\/strong>. Per evitare contestazioni, il rimborso chilometrico dovrebbe essere sempre supportato da dati precisi: <strong data-start=\"2481\" data-end=\"2654\">data dello spostamento, motivo della missione, chilometri percorsi, tragitto effettuato, veicolo utilizzato, autorizzazione aziendale e calcolo basato su valori coerenti<\/strong>. Se manca questo collegamento tra rimborso e attivit\u00e0 lavorativa, l\u2019importo riconosciuto rischia di essere considerato una somma aggiuntiva al reddito, con conseguente assoggettamento a <strong data-start=\"2841\" data-end=\"2877\">IRPEF e contributi previdenziali<\/strong>. La logica fiscale \u00e8 chiara: ci\u00f2 che rimborsa una spesa di lavoro documentata pu\u00f2 restare fuori dal reddito; ci\u00f2 che remunera genericamente il dipendente entra invece nella base imponibile.<\/p>\n<p data-start=\"3069\" data-end=\"3814\">Il discorso cambia per il <strong data-start=\"3095\" data-end=\"3119\">tragitto casa-lavoro<\/strong>. Lo spostamento quotidiano dalla propria abitazione alla sede ordinaria non viene normalmente trattato come trasferta, perch\u00e9 rientra nell\u2019organizzazione personale del lavoratore e non in una missione richiesta dall\u2019azienda. L\u2019Agenzia delle Entrate ha chiarito che il vantaggio eventualmente ottenuto dal dipendente attraverso il rimborso del tragitto casa-lavoro pu\u00f2 assumere rilevanza reddituale, perch\u00e9 non coincide necessariamente con una spesa sostenuta per una missione aziendale. Per questo, il rimborso del percorso casa-lavoro deve essere valutato con molta attenzione e non pu\u00f2 essere automaticamente equiparato a un rimborso chilometrico esente.<\/p>\n<p data-start=\"3816\" data-end=\"4465\">Dal punto di vista contributivo, il principio segue generalmente quello fiscale: se il rimborso chilometrico \u00e8 <strong data-start=\"3927\" data-end=\"3971\">escluso dal reddito di lavoro dipendente<\/strong>, non concorre di norma neppure alla base imponibile contributiva; se invece viene considerato <strong data-start=\"4066\" data-end=\"4093\">retribuzione imponibile<\/strong>, diventa rilevante anche ai fini previdenziali. Per l\u2019azienda, quindi, la corretta qualificazione del rimborso non \u00e8 solo un tema fiscale, ma anche un tema di gestione del costo del lavoro, elaborazione della busta paga e regolarit\u00e0 contributiva. Un rimborso gestito male pu\u00f2 generare differenze retributive, recuperi fiscali, contributi non versati e possibili sanzioni.<\/p>\n<p data-start=\"4467\" data-end=\"5075\">Per applicare correttamente le regole, \u00e8 utile adottare una <strong data-start=\"4527\" data-end=\"4557\">procedura aziendale chiara<\/strong>. La policy dovrebbe indicare quando il dipendente pu\u00f2 usare il mezzo proprio, come deve essere autorizzata la trasferta, quali dati devono essere inseriti nella nota spese, quali tabelle ACI utilizzare, come vengono trattati pedaggi e parcheggi e quali spostamenti non sono rimborsabili o sono imponibili. Questa impostazione permette di separare correttamente il <strong data-start=\"4922\" data-end=\"4954\">rimborso chilometrico esente<\/strong>, quando ne ricorrono i presupposti, dalle somme che devono invece essere trattate come <strong data-start=\"5042\" data-end=\"5074\">reddito di lavoro dipendente<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"4467\" data-end=\"5075\">\n<h2 data-section-id=\"p9jaj0\" data-start=\"0\" data-end=\"50\">Fringe benefit: significato e principali esempi<\/h2>\n<p data-start=\"52\" data-end=\"622\">I <strong data-start=\"54\" data-end=\"72\">fringe benefit<\/strong> sono beni, servizi o vantaggi economici che il datore di lavoro riconosce al dipendente <strong data-start=\"161\" data-end=\"204\">in aggiunta alla retribuzione ordinaria<\/strong>. A differenza del rimborso chilometrico, che serve a compensare un costo sostenuto dal lavoratore per svolgere un\u2019attivit\u00e0 aziendale, il fringe benefit rappresenta una <strong data-start=\"373\" data-end=\"406\">utilit\u00e0 personale o familiare<\/strong> concessa nell\u2019ambito del rapporto di lavoro. Pu\u00f2 trattarsi di un bene materiale, di un servizio, di un rimborso ammesso dalla normativa o della possibilit\u00e0 di utilizzare un bene aziendale anche per finalit\u00e0 private.<\/p>\n<p data-start=\"624\" data-end=\"1370\">Dal punto di vista fiscale, il riferimento principale \u00e8 l\u2019<strong data-start=\"682\" data-end=\"706\">articolo 51 del TUIR<\/strong>, secondo cui il reddito di lavoro dipendente comprende tutte le somme e i valori percepiti dal lavoratore in relazione al rapporto di lavoro, anche sotto forma di beni e servizi. Questo significa che un benefit non \u00e8 irrilevante solo perch\u00e9 non viene erogato in denaro: anche un vantaggio concesso in natura pu\u00f2 avere un <strong data-start=\"1028\" data-end=\"1061\">valore fiscalmente imponibile<\/strong>, salvo che rientri in specifiche soglie di esenzione o in regole particolari previste dalla legge. L\u2019Agenzia delle Entrate ha pi\u00f9 volte chiarito che, per valutare la tassazione, occorre considerare il valore complessivo dei beni e servizi ricevuti nel periodo d\u2019imposta.<\/p>\n<p data-start=\"1372\" data-end=\"1995\">Tra gli esempi pi\u00f9 frequenti rientra l\u2019<strong data-start=\"1411\" data-end=\"1455\">auto aziendale concessa in uso promiscuo<\/strong>, cio\u00e8 utilizzabile sia per esigenze lavorative sia per esigenze personali. \u00c8 uno dei fringe benefit pi\u00f9 rilevanti perch\u00e9 consente al dipendente di risparmiare costi importanti legati al possesso e all\u2019utilizzo di un veicolo, come acquisto, manutenzione, assicurazione e bollo. Proprio per questo, il valore del beneficio non viene lasciato alla libera valutazione delle parti, ma viene determinato con criteri convenzionali basati sulle <strong data-start=\"1893\" data-end=\"1908\">tabelle ACI<\/strong> e sulle regole previste per i veicoli aziendali.<\/p>\n<p data-start=\"1997\" data-end=\"2613\">Un altro esempio molto diffuso \u00e8 rappresentato dai <strong data-start=\"2048\" data-end=\"2066\">buoni acquisto<\/strong> o dai voucher spendibili presso negozi, supermercati, piattaforme convenzionate o circuiti di welfare aziendale. Questi strumenti sono apprezzati perch\u00e9 danno al lavoratore una <strong data-start=\"2244\" data-end=\"2274\">maggiore capacit\u00e0 di spesa<\/strong> e permettono all\u2019azienda di riconoscere un vantaggio concreto senza aumentare direttamente la retribuzione lorda. Tuttavia, devono essere gestiti con attenzione, perch\u00e9 il loro valore concorre al conteggio complessivo dei fringe benefit riconosciuti nello stesso periodo d\u2019imposta e pu\u00f2 incidere sul superamento della soglia di esenzione.<\/p>\n<p data-start=\"2615\" data-end=\"3303\">Rientrano tra i fringe benefit anche beni e servizi come <strong data-start=\"2672\" data-end=\"2858\">telefono cellulare aziendale, computer portatile, tablet, alloggio, prestiti agevolati, polizze assicurative, abbonamenti, servizi di mobilit\u00e0 e altri vantaggi concessi al dipendente<\/strong>. La qualificazione dipende per\u00f2 dall\u2019uso concreto del bene e dalla finalit\u00e0 della concessione. Un telefono assegnato esclusivamente per esigenze di servizio pu\u00f2 avere un trattamento diverso rispetto a un dispositivo utilizzabile liberamente anche per scopi personali. Allo stesso modo, un alloggio concesso per ragioni organizzative pu\u00f2 richiedere una valutazione differente rispetto a un\u2019abitazione messa a disposizione come beneficio stabile.<\/p>\n<p data-start=\"3305\" data-end=\"3916\">Per gli anni <strong data-start=\"3318\" data-end=\"3339\">2025, 2026 e 2027<\/strong>, la disciplina dei fringe benefit prevede soglie di esenzione pi\u00f9 alte rispetto al limite ordinario: fino a <strong data-start=\"3448\" data-end=\"3468\">1.000 euro annui<\/strong> per la generalit\u00e0 dei dipendenti e fino a <strong data-start=\"3511\" data-end=\"3531\">2.000 euro annui<\/strong> per i lavoratori con figli fiscalmente a carico. Entro questi limiti, determinati beni, servizi e rimborsi possono non concorrere alla formazione del reddito imponibile; se per\u00f2 viene superata la soglia applicabile, il valore diventa imponibile secondo le regole fiscali previste, con effetti anche sulla gestione contributiva e sulla busta paga.<\/p>\n<p data-start=\"3918\" data-end=\"4476\">Il punto pi\u00f9 delicato \u00e8 che la soglia non va valutata singolarmente per ogni benefit, ma sul <strong data-start=\"4011\" data-end=\"4073\">valore complessivo dei vantaggi riconosciuti al dipendente<\/strong> nel periodo d\u2019imposta. Se un lavoratore riceve buoni acquisto, rimborso di utenze domestiche e altri beni o servizi, l\u2019azienda deve sommare tutti gli importi rilevanti per verificare il rispetto del limite. Questo rende fondamentale una gestione ordinata, perch\u00e9 un errore nel monitoraggio pu\u00f2 trasformare un benefit inizialmente esente in un importo imponibile, con conseguenze fiscali e contributive.<\/p>\n<p data-start=\"4478\" data-end=\"5138\">Per le aziende, i fringe benefit sono uno strumento efficace per aumentare il <strong data-start=\"4556\" data-end=\"4595\">valore percepito della retribuzione<\/strong>, migliorare la soddisfazione dei dipendenti e rafforzare le politiche di welfare aziendale. Per i lavoratori, rappresentano un vantaggio concreto perch\u00e9 permettono di ottenere beni o servizi utili nella vita quotidiana. Tuttavia, per essere davvero convenienti, devono essere progettati e amministrati correttamente, distinguendo con precisione tra <strong data-start=\"4945\" data-end=\"5022\">benefit esenti, benefit imponibili, rimborsi spese e strumenti di welfare<\/strong>. Solo cos\u00ec \u00e8 possibile evitare confusione con il rimborso chilometrico e applicare il trattamento fiscale corretto.<\/p>\n<p data-start=\"4478\" data-end=\"5138\">\n<h2 data-section-id=\"jydcjg\" data-start=\"0\" data-end=\"68\">Auto aziendale ad uso promiscuo: come si calcola il fringe benefit<\/h2>\n<p data-start=\"70\" data-end=\"829\">L\u2019<strong data-start=\"72\" data-end=\"106\">auto aziendale a uso promiscuo<\/strong> \u00e8 uno dei casi pi\u00f9 importanti di fringe benefit, perch\u00e9 il veicolo viene assegnato al dipendente non solo per svolgere attivit\u00e0 lavorative, ma anche per finalit\u00e0 personali. Questo significa che il lavoratore pu\u00f2 utilizzare l\u2019auto per visite a clienti, trasferte e appuntamenti professionali, ma anche per esigenze private, come spostamenti nel tempo libero, commissioni personali, viaggi familiari o tragitto casa-lavoro. Proprio questa disponibilit\u00e0 privata genera un <strong data-start=\"576\" data-end=\"621\">vantaggio economico fiscalmente rilevante<\/strong>, diverso dal rimborso chilometrico, perch\u00e9 il dipendente non sta usando un mezzo proprio per conto dell\u2019azienda, ma sta beneficiando di un bene aziendale utilizzabile anche al di fuori dell\u2019orario di lavoro.<\/p>\n<p data-start=\"831\" data-end=\"1534\">Il valore del fringe benefit auto non viene calcolato in base ai chilometri realmente percorsi dal dipendente per uso privato, ma secondo un criterio <strong data-start=\"981\" data-end=\"1012\">forfettario e convenzionale<\/strong>. La base di partenza \u00e8 una percorrenza annua standard di <strong data-start=\"1070\" data-end=\"1091\">15.000 chilometri<\/strong>, prevista dalla disciplina fiscale per determinare il valore dell\u2019utilizzo personale del veicolo. A questa percorrenza viene applicato il <strong data-start=\"1230\" data-end=\"1256\">costo chilometrico ACI<\/strong> relativo allo specifico modello di auto assegnata; successivamente, sul risultato ottenuto si applica la percentuale prevista dalla normativa. Il risultato finale rappresenta il <strong data-start=\"1435\" data-end=\"1470\">valore annuo del fringe benefit<\/strong> da considerare ai fini fiscali e, di norma, anche contributivi.<\/p>\n<p data-start=\"1536\" data-end=\"2182\">La formula generale pu\u00f2 essere espressa cos\u00ec: <strong data-start=\"1582\" data-end=\"1669\">fringe benefit annuo = costo chilometrico ACI \u00d7 15.000 km \u00d7 percentuale applicabile<\/strong>. Se il veicolo viene assegnato solo per una parte dell\u2019anno, il valore deve essere proporzionato ai giorni di effettiva disponibilit\u00e0 del mezzo. Ad esempio, se un\u2019auto ha un costo chilometrico ACI pari a <strong data-start=\"1874\" data-end=\"1893\">0,60 euro al km<\/strong>, il valore convenzionale di partenza \u00e8 <strong data-start=\"1933\" data-end=\"1947\">9.000 euro<\/strong>; applicando una percentuale del <strong data-start=\"1980\" data-end=\"1987\">50%<\/strong>, il fringe benefit annuo imponibile diventa <strong data-start=\"2032\" data-end=\"2046\">4.500 euro<\/strong>. Questo importo non viene normalmente corrisposto in denaro al dipendente, ma viene valorizzato in busta paga come beneficio in natura.<\/p>\n<p data-start=\"2184\" data-end=\"2868\">Per il <strong data-start=\"2191\" data-end=\"2199\">2026<\/strong>, l\u2019ACI conferma la pubblicazione delle tabelle con gli importi relativi ai diversi modelli di veicoli, precisando che gli importi dei fringe benefit 2026 sono stati pubblicati nella <strong data-start=\"2382\" data-end=\"2432\">Gazzetta Ufficiale n. 297 del 23 dicembre 2025<\/strong>, Supplemento ordinario n. 40. Le tabelle sono fondamentali perch\u00e9 permettono di individuare il costo chilometrico corretto per marca, modello, alimentazione e caratteristiche del veicolo. L\u2019ACI ricorda inoltre che, quando un modello nuovo non \u00e8 presente nelle tabelle, \u00e8 necessario prendere come riferimento un modello simile per caratteristiche tecniche, come alimentazione, cilindrata e potenza.<\/p>\n<p data-start=\"2870\" data-end=\"3532\">Il punto pi\u00f9 delicato \u00e8 la <strong data-start=\"2897\" data-end=\"2949\">percentuale da applicare al valore convenzionale<\/strong>. Per le auto assegnate secondo la disciplina pi\u00f9 recente, la percentuale ordinaria \u00e8 pari al <strong data-start=\"3043\" data-end=\"3050\">50%<\/strong> per la generalit\u00e0 dei veicoli, mentre \u00e8 ridotta al <strong data-start=\"3102\" data-end=\"3109\">20%<\/strong> per i veicoli ibridi plug-in e al <strong data-start=\"3144\" data-end=\"3151\">10%<\/strong> per i veicoli a batteria a trazione esclusivamente elettrica. Questa impostazione rende il carico fiscale pi\u00f9 favorevole per le auto a minore impatto ambientale e pi\u00f9 oneroso per i veicoli tradizionali, incentivando le aziende a valutare con attenzione la composizione della flotta e il tipo di alimentazione dei mezzi concessi ai dipendenti.<\/p>\n<p data-start=\"3534\" data-end=\"4260\">\u00c8 importante distinguere il fringe benefit auto dal <strong data-start=\"3586\" data-end=\"3611\">rimborso chilometrico<\/strong>, perch\u00e9 nel primo caso il lavoratore ottiene la disponibilit\u00e0 di un veicolo aziendale, mentre nel secondo utilizza un mezzo proprio per esigenze di servizio. Nell\u2019auto aziendale a uso promiscuo, il beneficio nasce dalla possibilit\u00e0 di utilizzare il veicolo anche nella sfera privata; nel rimborso chilometrico, invece, il pagamento serve a compensare un costo sostenuto dal lavoratore nell\u2019interesse dell\u2019azienda. Per questo motivo, l\u2019auto a uso promiscuo deve essere gestita in busta paga come <strong data-start=\"4107\" data-end=\"4130\">beneficio in natura<\/strong>, mentre il rimborso chilometrico richiede una nota spese e una documentazione delle percorrenze effettuate per motivi lavorativi.<\/p>\n<p data-start=\"4262\" data-end=\"4938\">La corretta gestione richiede anche un\u2019attenzione particolare al <strong data-start=\"4327\" data-end=\"4368\">contratto di assegnazione del veicolo<\/strong>. L\u2019azienda dovrebbe indicare chiaramente se l\u2019auto \u00e8 concessa a uso esclusivamente aziendale, a uso promiscuo o, in casi particolari, a uso prevalentemente personale. Dovrebbe inoltre definire chi sostiene i costi di carburante, pedaggi, manutenzione, assicurazione, multe, danni e utilizzo da parte di familiari. Una policy poco chiara pu\u00f2 creare problemi sia nella gestione fiscale sia nei rapporti interni, perch\u00e9 il valore del benefit dipende dalla reale disponibilit\u00e0 privata del veicolo e dalle condizioni con cui l\u2019azienda lo mette a disposizione del dipendente.<\/p>\n<p data-start=\"4940\" data-end=\"5613\">Per il dipendente, l\u2019auto aziendale a uso promiscuo pu\u00f2 essere un vantaggio rilevante, perch\u00e9 consente di ridurre o eliminare molti costi legati alla propriet\u00e0 di un\u2019auto privata. Tuttavia, il beneficio non \u00e8 gratuito dal punto di vista fiscale: il valore calcolato secondo le <strong data-start=\"5217\" data-end=\"5232\">tabelle ACI<\/strong> e le percentuali applicabili entra nel reddito imponibile e incide sulla busta paga. Per l\u2019azienda, invece, questo strumento pu\u00f2 essere utile per attrarre, motivare e trattenere personale qualificato, ma deve essere amministrato con precisione, perch\u00e9 una valorizzazione errata del fringe benefit pu\u00f2 comportare recuperi fiscali, contributivi e contestazioni in fase di controllo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rentago.it\/noleggio-a-lungo-termine\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3922 size-full\" src=\"https:\/\/www.rentago.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/rimborso-chilometrico.jpg\" alt=\"rimborso chilometrico\" width=\"800\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/www.rentago.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/rimborso-chilometrico.jpg 800w, https:\/\/www.rentago.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/rimborso-chilometrico-300x98.jpg 300w, https:\/\/www.rentago.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/rimborso-chilometrico-768x250.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 data-section-id=\"1jwcxyn\" data-start=\"0\" data-end=\"45\">Novit\u00e0 2025 e 2026 sui fringe benefit auto<\/h2>\n<p data-start=\"47\" data-end=\"784\">Le <strong data-start=\"50\" data-end=\"89\">novit\u00e0 2025 sui fringe benefit auto<\/strong> hanno modificato in modo rilevante il calcolo del valore imponibile per i veicoli aziendali concessi in <strong data-start=\"194\" data-end=\"211\">uso promiscuo<\/strong> ai dipendenti. La Legge di Bilancio 2025 ha superato, per le nuove assegnazioni rientranti nella disciplina aggiornata, il precedente sistema basato principalmente sulle <strong data-start=\"382\" data-end=\"402\">emissioni di CO\u2082<\/strong>, introducendo un criterio pi\u00f9 legato alla <strong data-start=\"445\" data-end=\"487\">tipologia di alimentazione del veicolo<\/strong>. Questo cambiamento ha un impatto diretto sulle aziende che assegnano auto aziendali ai lavoratori, perch\u00e9 rende fiscalmente pi\u00f9 conveniente l\u2019utilizzo di veicoli elettrici e ibridi plug-in, mentre risulta pi\u00f9 penalizzante per molte auto tradizionali a benzina, diesel, GPL, metano o mild hybrid.<\/p>\n<p data-start=\"47\" data-end=\"784\">Scopri di pi\u00f9 leggendo i seguenti articoli: <strong><a href=\"https:\/\/www.rentago.it\/blog\/guide-e-consigli-utili\/tabelle-aci-2026\/\">&#8220;Tabelle ACI 2026: come calcolare rimborsi e fringe benefit&#8221;<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.rentago.it\/blog\/guide-e-consigli-utili\/fringe-benefit-auto-aziendale-2026\/\">&#8220;Fringe benefit auto aziendale 2026: guida pratica e novit\u00e0 fiscali&#8221;<\/a><\/strong><\/p>\n<p data-start=\"5200\" data-end=\"5746\">\n<h2 data-section-id=\"swibl3\" data-start=\"0\" data-end=\"57\">Errori da evitare nella gestione di rimborsi e benefit<\/h2>\n<p data-start=\"59\" data-end=\"675\">Uno degli errori pi\u00f9 frequenti \u00e8 <strong data-start=\"92\" data-end=\"158\">confondere il rimborso chilometrico con il fringe benefit auto<\/strong>, trattando come equivalenti due strumenti che hanno finalit\u00e0, presupposti e conseguenze fiscali diverse. Il <strong data-start=\"267\" data-end=\"292\">rimborso chilometrico<\/strong> riguarda l\u2019utilizzo del mezzo proprio del lavoratore per ragioni aziendali, mentre il <strong data-start=\"379\" data-end=\"397\">fringe benefit<\/strong> riguarda la concessione di un bene o servizio che genera un vantaggio personale, come l\u2019auto aziendale a uso promiscuo. Questa confusione pu\u00f2 portare a errori in busta paga, calcoli fiscali non corretti, rimborsi non giustificati e possibili contestazioni in caso di controllo.<\/p>\n<p data-start=\"677\" data-end=\"1354\">Un altro errore molto comune \u00e8 riconoscere <strong data-start=\"720\" data-end=\"779\">rimborsi chilometrici senza una documentazione adeguata<\/strong>. Per mantenere la natura di rimborso, l\u2019importo deve essere collegato a uno spostamento reale, autorizzato e coerente con l\u2019attivit\u00e0 lavorativa. Se mancano dati come <strong data-start=\"946\" data-end=\"1072\">data della trasferta, destinazione, motivo dello spostamento, chilometri percorsi, veicolo utilizzato e incarico aziendale<\/strong>, diventa pi\u00f9 difficile dimostrare che la somma riconosciuta serve davvero a compensare un costo sostenuto per conto dell\u2019impresa. In assenza di un riscontro chiaro, il rimborso rischia di essere considerato un compenso aggiuntivo e quindi assoggettato a tassazione e contribuzione.<\/p>\n<p data-start=\"1356\" data-end=\"1999\">Anche l\u2019utilizzo di <strong data-start=\"1376\" data-end=\"1406\">tabelle ACI non aggiornate<\/strong> pu\u00f2 creare problemi. Le tabelle dei costi chilometrici e quelle relative ai fringe benefit auto vengono aggiornate periodicamente e rappresentano un riferimento essenziale per calcolare importi coerenti con il veicolo utilizzato o assegnato. Applicare valori di anni precedenti, scegliere un modello non corrispondente o usare una categoria troppo generica pu\u00f2 generare differenze significative. Questo vale sia per il dipendente che usa il proprio mezzo in trasferta, sia per il lavoratore che riceve un\u2019auto aziendale a uso promiscuo e deve vedersi attribuire il corretto valore imponibile.<\/p>\n<p data-start=\"2001\" data-end=\"2665\">Un errore da evitare \u00e8 anche quello di trattare il <strong data-start=\"2052\" data-end=\"2076\">tragitto casa-lavoro<\/strong> come se fosse automaticamente una trasferta rimborsabile in esenzione. Lo spostamento quotidiano dalla propria abitazione alla sede abituale di lavoro non ha, di regola, la stessa natura di una missione aziendale. Per questo motivo, eventuali rimborsi collegati a tale tragitto devono essere valutati con molta attenzione, perch\u00e9 possono assumere rilevanza reddituale per il dipendente. La differenza tra <strong data-start=\"2482\" data-end=\"2569\">sede ordinaria di lavoro, trasferta, spostamento nel comune e missione fuori comune<\/strong> deve essere chiarita nelle procedure interne, cos\u00ec da evitare interpretazioni troppo estensive.<\/p>\n<p data-start=\"2667\" data-end=\"3331\">Sul fronte dei fringe benefit, un errore particolarmente rilevante \u00e8 non valorizzare correttamente l\u2019<strong data-start=\"2768\" data-end=\"2812\">auto aziendale concessa in uso promiscuo<\/strong>. Quando il dipendente pu\u00f2 utilizzare il veicolo anche per finalit\u00e0 personali, l\u2019azienda deve determinare il valore del beneficio secondo le regole fiscali applicabili, utilizzando <strong data-start=\"2993\" data-end=\"3095\">tabelle ACI, percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri e percentuale prevista dalla normativa<\/strong>. Non indicare il benefit in busta paga, applicare una percentuale errata o non proporzionare il valore al periodo di effettiva disponibilit\u00e0 del mezzo pu\u00f2 generare imponibili sbagliati e conseguenti irregolarit\u00e0 fiscali e contributive.<\/p>\n<p data-start=\"3333\" data-end=\"3965\">Un altro problema nasce quando la lettera di assegnazione dell\u2019auto aziendale \u00e8 <strong data-start=\"3413\" data-end=\"3450\">assente, incompleta o poco chiara<\/strong>. Senza un documento che specifichi modalit\u00e0 d\u2019uso, data di consegna, uso esclusivamente aziendale o promiscuo, costi a carico dell\u2019azienda e costi a carico del dipendente, possono sorgere dubbi sulla reale natura del beneficio. Una policy poco precisa pu\u00f2 creare incertezza anche su carburante, pedaggi, parcheggi, multe, manutenzione, sinistri e possibilit\u00e0 di utilizzo da parte di familiari. La mancanza di regole scritte rende pi\u00f9 complessa sia la gestione interna sia la prova del corretto trattamento fiscale.<\/p>\n<p data-start=\"3967\" data-end=\"4571\">\u00c8 rischioso anche sommare o monitorare in modo impreciso i <strong data-start=\"4026\" data-end=\"4072\">fringe benefit riconosciuti durante l\u2019anno<\/strong>. Le soglie di esenzione previste dalla normativa devono essere verificate considerando il valore complessivo dei beni e servizi concessi al dipendente nel periodo d\u2019imposta. Se l\u2019azienda riconosce buoni acquisto, rimborsi ammessi, servizi welfare e altri vantaggi, deve controllare il totale attribuito al singolo lavoratore. Un superamento non gestito correttamente pu\u00f2 rendere imponibili importi che inizialmente erano stati considerati esenti, con effetti sulla tassazione e sulla contribuzione.<\/p>\n<p data-start=\"4573\" data-end=\"5157\">Un ulteriore errore consiste nel riconoscere <strong data-start=\"4618\" data-end=\"4670\">importi fissi mensili come rimborso chilometrico<\/strong>, senza collegarli a chilometri effettivi o trasferte documentate. Anche se l\u2019importo viene chiamato rimborso, la qualificazione fiscale dipende dalla sostanza dell\u2019operazione. Se la somma \u00e8 ricorrente, predeterminata e non supportata da percorrenze reali, pu\u00f2 essere interpretata come una componente retributiva. Per questo motivo, il rimborso chilometrico dovrebbe sempre derivare da una richiesta specifica, da una trasferta identificabile e da un calcolo basato su dati verificabili.<\/p>\n<p data-start=\"5159\" data-end=\"5738\">Infine, un errore gestionale importante \u00e8 non coordinare <strong data-start=\"5216\" data-end=\"5302\">ufficio amministrativo, consulente del lavoro, reparto HR e responsabili aziendali<\/strong>. Rimborsi e benefit coinvolgono pi\u00f9 aree: chi autorizza la trasferta, chi controlla la nota spese, chi elabora la busta paga, chi assegna l\u2019auto e chi definisce la policy interna. Se questi passaggi non sono allineati, aumenta il rischio di incoerenze, duplicazioni, omissioni e trattamenti diversi tra dipendenti. Una gestione corretta richiede procedure condivise, documenti standardizzati e controlli periodici sui valori applicati.<\/p>\n<p data-start=\"5159\" data-end=\"5738\">\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3923 size-large\" src=\"https:\/\/www.rentago.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/costo-chilometrico-1024x576.jpg\" alt=\"rimborso chilometrico\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.rentago.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/costo-chilometrico-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.rentago.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/costo-chilometrico-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.rentago.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/costo-chilometrico-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.rentago.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/costo-chilometrico-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.rentago.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/costo-chilometrico.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p data-start=\"5797\" data-end=\"6375\">\n<h2 data-section-id=\"km5ll5\" data-start=\"0\" data-end=\"48\">FAQ su rimborso chilometrico e fringe benefit<\/h2>\n<h3 data-section-id=\"1awsk9v\" data-start=\"50\" data-end=\"89\">Che cos\u2019\u00e8 il rimborso chilometrico?<\/h3>\n<p data-start=\"91\" data-end=\"503\">Il <strong data-start=\"94\" data-end=\"119\">rimborso chilometrico<\/strong> \u00e8 la somma riconosciuta dall\u2019azienda al lavoratore quando quest\u2019ultimo utilizza il <strong data-start=\"203\" data-end=\"244\">mezzo proprio per esigenze lavorative<\/strong>. Serve a compensare i costi sostenuti per lo spostamento, come carburante, usura del veicolo, manutenzione, pneumatici, assicurazione e altri costi di esercizio. Per essere gestito correttamente, deve essere collegato a una <strong data-start=\"469\" data-end=\"502\">trasferta reale e documentata<\/strong>.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"odl1ej\" data-start=\"505\" data-end=\"540\">Che cosa sono i fringe benefit?<\/h3>\n<p data-start=\"542\" data-end=\"967\">I <strong data-start=\"544\" data-end=\"562\">fringe benefit<\/strong> sono beni, servizi o vantaggi concessi dal datore di lavoro al dipendente <strong data-start=\"637\" data-end=\"680\">in aggiunta alla retribuzione ordinaria<\/strong>. Possono comprendere auto aziendale a uso promiscuo, buoni acquisto, telefono, alloggio, prestiti agevolati e altri servizi. A differenza del rimborso chilometrico, non compensano necessariamente una spesa sostenuta dal lavoratore, ma rappresentano un <strong data-start=\"933\" data-end=\"966\">vantaggio economico personale<\/strong>.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"1dklt0o\" data-start=\"969\" data-end=\"1032\">Rimborso chilometrico e fringe benefit sono la stessa cosa?<\/h3>\n<p data-start=\"1034\" data-end=\"1439\">No, <strong data-start=\"1038\" data-end=\"1107\">rimborso chilometrico e fringe benefit sono due strumenti diversi<\/strong>. Il rimborso chilometrico riguarda l\u2019uso del <strong data-start=\"1153\" data-end=\"1172\">mezzo personale<\/strong> del lavoratore per motivi aziendali, mentre il fringe benefit riguarda un <strong data-start=\"1247\" data-end=\"1300\">bene o servizio messo a disposizione dall\u2019azienda<\/strong> che pu\u00f2 generare un vantaggio personale. Questa distinzione \u00e8 importante perch\u00e9 cambia il trattamento fiscale, contributivo e documentale.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"1effz29\" data-start=\"1441\" data-end=\"1500\">Quando il rimborso chilometrico \u00e8 esente da tassazione?<\/h3>\n<p data-start=\"1502\" data-end=\"1883\">Il <strong data-start=\"1505\" data-end=\"1548\">rimborso chilometrico pu\u00f2 essere esente<\/strong> quando \u00e8 collegato a una trasferta o a uno spostamento effettuato nell\u2019interesse dell\u2019azienda, correttamente documentato e calcolato con criteri oggettivi. In genere, sono fondamentali la <strong data-start=\"1737\" data-end=\"1751\">nota spese<\/strong>, l\u2019indicazione dei chilometri percorsi, il motivo dello spostamento e l\u2019utilizzo di valori coerenti, come quelli delle tabelle ACI.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"19zyd2t\" data-start=\"1885\" data-end=\"1962\">Il tragitto casa-lavoro pu\u00f2 essere rimborsato come rimborso chilometrico?<\/h3>\n<p data-start=\"1964\" data-end=\"2333\">Il <strong data-start=\"1967\" data-end=\"1991\">tragitto casa-lavoro<\/strong> non \u00e8 normalmente considerato una trasferta aziendale, perch\u00e9 rientra nello spostamento ordinario del lavoratore verso la sede abituale. Per questo motivo, un eventuale rimborso di tale percorso deve essere valutato con attenzione, perch\u00e9 pu\u00f2 assumere natura di <strong data-start=\"2254\" data-end=\"2276\">reddito imponibile<\/strong> e non essere trattato come rimborso chilometrico esente.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"1x4b8xe\" data-start=\"2335\" data-end=\"2380\">Come si calcola il rimborso chilometrico?<\/h3>\n<p data-start=\"2382\" data-end=\"2745\">Il calcolo avviene moltiplicando il <strong data-start=\"2418\" data-end=\"2455\">costo chilometrico di riferimento<\/strong> per i <strong data-start=\"2462\" data-end=\"2500\">chilometri effettivamente percorsi<\/strong> per motivi di lavoro. La formula \u00e8: rimborso chilometrico = costo chilometrico \u00d7 chilometri percorsi. Nella pratica, molte aziende utilizzano le <strong data-start=\"2646\" data-end=\"2661\">tabelle ACI<\/strong> per individuare un valore coerente con il modello del veicolo usato dal dipendente.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"1yzqfkf\" data-start=\"2747\" data-end=\"2781\">A cosa servono le tabelle ACI?<\/h3>\n<p data-start=\"2783\" data-end=\"3174\">Le <strong data-start=\"2786\" data-end=\"2801\">tabelle ACI<\/strong> servono a individuare i costi chilometrici dei veicoli e sono utilizzate sia per il <strong data-start=\"2886\" data-end=\"2911\">rimborso chilometrico<\/strong> sia per il calcolo del <strong data-start=\"2935\" data-end=\"2958\">fringe benefit auto<\/strong>. Nel primo caso aiutano a calcolare il rimborso per i chilometri effettivi percorsi con il mezzo proprio; nel secondo caso servono a determinare il valore convenzionale dell\u2019auto aziendale concessa in uso promiscuo.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"18j7ly5\" data-start=\"3176\" data-end=\"3223\">Che cos\u2019\u00e8 l\u2019auto aziendale a uso promiscuo?<\/h3>\n<p data-start=\"3225\" data-end=\"3617\">L\u2019<strong data-start=\"3227\" data-end=\"3261\">auto aziendale a uso promiscuo<\/strong> \u00e8 un veicolo messo a disposizione del dipendente sia per esigenze lavorative sia per finalit\u00e0 personali. Proprio perch\u00e9 pu\u00f2 essere usata anche nella vita privata, genera un <strong data-start=\"3435\" data-end=\"3464\">fringe benefit imponibile<\/strong>, calcolato secondo regole fiscali specifiche basate sulle tabelle ACI, sui 15.000 chilometri convenzionali e sulle percentuali previste dalla normativa.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"ah6o15\" data-start=\"3619\" data-end=\"3677\">Come si calcola il fringe benefit dell\u2019auto aziendale?<\/h3>\n<p data-start=\"3679\" data-end=\"4049\">Il <strong data-start=\"3682\" data-end=\"3705\">fringe benefit auto<\/strong> si calcola partendo dal costo chilometrico ACI del veicolo, moltiplicandolo per <strong data-start=\"3786\" data-end=\"3813\">15.000 chilometri annui<\/strong> e applicando la percentuale fiscale prevista. Per i veicoli assegnati secondo le nuove regole, la percentuale pu\u00f2 variare in base alla tipologia di alimentazione, con trattamento pi\u00f9 favorevole per <strong data-start=\"4012\" data-end=\"4048\">auto elettriche e ibride plug-in<\/strong>.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"12ci7xz\" data-start=\"4051\" data-end=\"4097\">Il fringe benefit incide sulla busta paga?<\/h3>\n<p data-start=\"4099\" data-end=\"4457\">S\u00ec, il <strong data-start=\"4106\" data-end=\"4154\">fringe benefit pu\u00f2 incidere sulla busta paga<\/strong>, perch\u00e9 il valore del beneficio pu\u00f2 concorrere alla formazione del reddito imponibile del dipendente. Questo significa che l\u2019auto aziendale a uso promiscuo o altri benefit imponibili possono aumentare la base su cui vengono calcolate imposte e contributi, con possibili effetti sul <strong data-start=\"4437\" data-end=\"4456\">netto percepito<\/strong>.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"le08vn\" data-start=\"4459\" data-end=\"4533\">Cosa succede se si superano le soglie di esenzione dei fringe benefit?<\/h3>\n<p data-start=\"4535\" data-end=\"4907\">Se il valore complessivo dei <strong data-start=\"4564\" data-end=\"4609\">fringe benefit riconosciuti al dipendente<\/strong> supera la soglia di esenzione prevista, l\u2019importo pu\u00f2 diventare imponibile secondo le regole fiscali applicabili. Per questo l\u2019azienda deve monitorare durante l\u2019anno tutti i benefit concessi, come buoni acquisto, servizi, rimborsi ammessi e altri vantaggi, evitando errori nel calcolo complessivo.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"6qui3r\" data-start=\"4909\" data-end=\"4990\">Un dipendente con auto aziendale pu\u00f2 ricevere anche il rimborso chilometrico?<\/h3>\n<p data-start=\"4992\" data-end=\"5390\">In genere, il <strong data-start=\"5006\" data-end=\"5031\">rimborso chilometrico<\/strong> riguarda l\u2019uso del mezzo proprio del lavoratore. Se il dipendente utilizza un\u2019<strong data-start=\"5110\" data-end=\"5128\">auto aziendale<\/strong>, non sostiene il costo di esercizio del proprio veicolo e quindi non si trova nella stessa situazione. Possono per\u00f2 essere rimborsate altre spese collegate alla trasferta, come pedaggi o parcheggi, se previste dalla policy aziendale e correttamente documentate.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"10olpwe\" data-start=\"5392\" data-end=\"5449\">Quali documenti servono per il rimborso chilometrico?<\/h3>\n<p data-start=\"5451\" data-end=\"5834\">Per il <strong data-start=\"5458\" data-end=\"5483\">rimborso chilometrico<\/strong> servono documenti e informazioni che provino lo spostamento lavorativo. In genere sono necessari <strong data-start=\"5581\" data-end=\"5714\">data, luogo di partenza, destinazione, motivo della trasferta, chilometri percorsi, veicolo utilizzato e autorizzazione aziendale<\/strong>. Una nota spese completa aiuta a dimostrare che l\u2019importo riconosciuto \u00e8 un rimborso e non una retribuzione aggiuntiva.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"dywfyr\" data-start=\"5836\" data-end=\"5899\">Quali documenti servono per gestire il fringe benefit auto?<\/h3>\n<p data-start=\"5901\" data-end=\"6253\">Per il <strong data-start=\"5908\" data-end=\"5931\">fringe benefit auto<\/strong> sono importanti la lettera di assegnazione del veicolo, la data di consegna, il modello dell\u2019auto, la targa, l\u2019alimentazione, il periodo di disponibilit\u00e0, le condizioni d\u2019uso e il riferimento alle <strong data-start=\"6129\" data-end=\"6144\">tabelle ACI<\/strong> utilizzate per il calcolo. Questi elementi permettono di valorizzare correttamente il benefit in busta paga.<\/p>\n<h3 data-section-id=\"4rwg9r\" data-start=\"6255\" data-end=\"6322\">Perch\u00e9 \u00e8 importante una policy aziendale su rimborsi e benefit?<\/h3>\n<p data-start=\"6324\" data-end=\"6657\">Una <strong data-start=\"6328\" data-end=\"6348\">policy aziendale<\/strong> \u00e8 importante perch\u00e9 stabilisce regole chiare su trasferte, uso del mezzo proprio, auto aziendali, note spese, rimborsi e benefit. Aiuta l\u2019azienda a ridurre errori fiscali e contributivi, semplifica il lavoro dell\u2019amministrazione del personale e offre ai dipendenti maggiore trasparenza sui criteri applicati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rimborso chilometrico e fringe benefit: cosa sono e perch\u00e9 non vanno confusi Rimborso chilometrico e fringe benefit sono due strumenti spesso collegati all\u2019uso dell\u2019auto per motivi di lavoro, ma hanno una natura molto diversa e non dovrebbero essere trattati come se fossero la stessa cosa. 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