Noleggio sociale a lungo termine: cosa sappiamo oggi

Scopri come funziona il noleggio sociale a lungo termine: requisiti ISEE, auto ammesse, canone da 100 euro, domanda, durata, costi e limiti del programma ACI.

Che cos’è il noleggio sociale a lungo termine

Il noleggio sociale a lungo termine è una misura sperimentale pensata per consentire alle persone con redditi più contenuti di utilizzare un’automobile nuova pagando un canone mensile agevolato, senza dover sostenere il costo immediato dell’acquisto. Il programma, presentato il 23 luglio 2026, è promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito dall’Automobile Club d’Italia nell’ambito delle iniziative previste dal DPCM Automotive.

L’obiettivo principale è affrontare contemporaneamente due esigenze: garantire una mobilità più accessibile alle famiglie a basso reddito e favorire la sostituzione delle automobili più vecchie, inquinanti e potenzialmente meno sicure. Attraverso questa formula, chi possiede un veicolo datato ma non dispone delle risorse necessarie per comprarne uno nuovo potrà accedere a un’auto moderna mediante un contratto di noleggio con condizioni economiche calmierate.

A differenza di un contributo destinato all’acquisto, il noleggio sociale non trasferisce immediatamente la proprietà dell’automobile al beneficiario. Il veicolo viene concesso in uso per un periodo minimo stabilito dal contratto, mentre l’utilizzatore paga una rata mensile fissa che dovrebbe comprendere anche alcuni dei principali costi di gestione, come assicurazione, bollo e manutenzione. In questo modo, la famiglia può conoscere in anticipo una parte rilevante della spesa necessaria per utilizzare l’auto, riducendo il rischio di affrontare costi straordinari imprevedibili.

La misura italiana è rivolta alle persone fisiche con un ISEE inferiore a 30.000 euro e prevede, tra le condizioni essenziali, la rottamazione di un’automobile omologata fino alla classe Euro 4 e posseduta da almeno dodici mesi. Le vetture fornite dovranno invece essere nuove, immatricolate in Italia, appartenere alla categoria M1, rispettare almeno lo standard Euro 6 e non superare il limite di 135 grammi di CO₂ per chilometro.

Il programma resterà attivo, secondo quanto annunciato, fino al 30 giugno 2030, ma il suo carattere sperimentale significa che modalità operative, disponibilità delle vetture e procedure di adesione potranno essere definite più precisamente attraverso i successivi provvedimenti attuativi. Al 29 luglio 2026, lo sportello telematico per presentare le richieste non risulta ancora operativo e non è quindi possibile inoltrare la domanda.

Il noleggio sociale a lungo termine rappresenta quindi un nuovo strumento di politica automobilistica e sociale, attraverso il quale le istituzioni intendono rendere più semplice l’accesso a veicoli recenti, efficienti e meno inquinanti. La sua effettiva capacità di raggiungere un numero significativo di famiglie dipenderà tuttavia dalle risorse disponibili, dal numero di automobili acquistate e dalle condizioni definitive che saranno inserite nei contratti di noleggio.

 

Come funziona il programma promosso da MIMIT e ACI

Il programma di noleggio sociale a lungo termine nasce dalla collaborazione tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e l’Automobile Club d’Italia, con una ripartizione precisa dei compiti. Il MIMIT definisce il quadro normativo, mette a disposizione le risorse pubbliche e vigila sull’attuazione della misura, mentre ACI opera come soggetto gestore, occupandosi delle attività necessarie per rendere disponibili le automobili e amministrare il programma.

Il funzionamento è diverso da quello di un tradizionale incentivo statale, perché il beneficiario non riceve un contributo per acquistare direttamente l’auto. Le risorse pubbliche vengono utilizzate per acquistare i veicoli e i servizi indispensabili alla sperimentazione, mentre le persone ammesse ottengono il diritto di utilizzare una vettura attraverso un contratto di locazione della durata minima di 36 mesi. La proprietà del mezzo rimane quindi in capo al soggetto previsto dal programma, mentre l’utilizzatore versa il canone sociale stabilito e deve rispettare le condizioni contrattuali.

Per l’acquisto delle automobili e dei servizi necessari è stata prevista una dotazione iniziale di 50 milioni di euro, proveniente dalle risorse residue del Fondo Automotive relative al 2025. Il DPCM assegna ad ACI il compito di procedere all’acquisizione dei beni e dei servizi essenziali, sfruttando le competenze dell’ente nei settori della mobilità, della gestione automobilistica e dei servizi agli utenti. Le vetture dovrebbero essere selezionate attraverso una procedura pubblica di fornitura, con condizioni definite a livello centrale e non mediante la scelta individuale di qualsiasi modello disponibile sul mercato.

L’accesso al programma avverrà attraverso uno sportello telematico dedicato, nel quale gli interessati dovranno inserire la domanda e la documentazione richiesta. ACI e MIMIT hanno annunciato che le graduatorie saranno formate in base all’ordine cronologico di presentazione delle richieste, compatibilmente con la disponibilità delle automobili e delle risorse finanziarie. Questo significa che il possesso dei requisiti non garantirà automaticamente l’assegnazione di un veicolo, perché il numero delle domande potrebbe essere superiore alle vetture disponibili.

Prima dell’ammissione dovranno essere verificati il valore dell’ISEE, l’identità del richiedente, la disponibilità del veicolo da rottamare e il rispetto degli altri requisiti previsti. Il beneficiario dovrà infatti avere un ISEE inferiore a 30.000 euro e consegnare per la rottamazione un’automobile di categoria M1 omologata fino a Euro 4, intestata da almeno dodici mesi a lui oppure a un familiare convivente. Soltanto dopo la verifica delle condizioni e l’effettiva disponibilità del mezzo sarà possibile procedere con l’assegnazione e la sottoscrizione del contratto di noleggio sociale.

Una volta sottoscritto il contratto, l’utente potrà utilizzare un’automobile nuova, immatricolata in Italia, omologata almeno Euro 6 e con emissioni di anidride carbonica non superiori a 135 grammi per chilometro. Il programma presentato da MIMIT e ACI prevede un canone di 100 euro al mese, IVA inclusa, associato a una percorrenza massima di 12.000 chilometri annuali. Il rispetto dei chilometri inclusi, delle scadenze di pagamento e delle condizioni di utilizzo sarà essenziale per evitare eventuali costi aggiuntivi o conseguenze contrattuali, che dovranno essere specificati nella documentazione definitiva.

Noleggio lungo termine 100 euro

Il ruolo del MIMIT non termina con l’assegnazione delle risorse, perché il Ministero dovrà approvare le rendicontazioni presentate da ACI e controllare le spese sostenute per la gestione. Per gli oneri operativi del programma sono previste risorse fino a 3,66 milioni di euro, IVA inclusa, distribuite tra il 2027 e il 2030 e riconosciute sulla base delle attività effettivamente rendicontate. Questa struttura consente al Ministero di mantenere una funzione di indirizzo, supervisione e controllo, affidando ad ACI la gestione concreta del servizio.

Alla scadenza del contratto, l’utilizzatore non diventa automaticamente proprietario dell’automobile, ma può manifestare il proprio interesse ad acquistarla. Il DPCM riconosce una via preferenziale al beneficiario, che potrà ottenere uno sconto non inferiore al 10% rispetto alle quotazioni medie di mercato, presentando la richiesta ad ACI entro novanta giorni dalla fine del noleggio. Qualora l’utente non eserciti questa possibilità, il veicolo potrà essere ceduto al costruttore aggiudicatario attraverso l’opzione di riacquisto oppure venduto secondo le altre modalità previste dal decreto.

Gli importi ricavati dalla vendita delle automobili potranno essere reinvestiti da ACI per acquistare nuovi veicoli oppure per sostenere gli oneri di gestione approvati dal Ministero. Il sistema è quindi progettato per creare un meccanismo parzialmente circolare, nel quale il valore residuo delle vetture contribuisce alla prosecuzione della sperimentazione e al contenimento del canone richiesto ai beneficiari. L’effettivo funzionamento dipenderà però dal successivo decreto ministeriale, chiamato a definire le modalità operative e gestionali, i controlli, i rapporti con ACI e le condizioni applicate agli utenti.

Al 29 luglio 2026, lo sportello telematico non risulta ancora aperto e non è possibile presentare una domanda definitiva. Il programma è stato istituito e presentato ufficialmente, ma alcuni passaggi pratici devono ancora essere completati, tra cui la definizione delle procedure, l’acquisizione delle vetture e la pubblicazione delle condizioni contrattuali. Gli interessati dovranno quindi consultare esclusivamente i canali ufficiali di MIMIT e ACI, evitando di affidarsi a moduli, prenotazioni o richieste di pagamento pubblicati da soggetti non autorizzati.

Chi può accedere e quali sono i requisiti ISEE

Il noleggio sociale a lungo termine è riservato alle persone fisiche che possiedono un Indicatore della situazione economica equivalente inferiore a 30.000 euro. Il testo del DPCM Automotive utilizza espressamente la formula “inferiore”, pertanto un ISEE pari esattamente a 30.000 euro non rientrerebbe nella soglia prevista, salvo eventuali precisazioni contenute nei successivi provvedimenti attuativi.

La misura non è quindi destinata alle imprese, ai professionisti o alle società che desiderano inserire una vettura nel proprio parco aziendale, ma ai cittadini che richiedono l’automobile per esigenze di mobilità personale e familiare. Il requisito economico è stato introdotto per concentrare le risorse sulle famiglie che potrebbero avere maggiori difficoltà ad acquistare un’auto nuova o ad accedere a un normale contratto di noleggio alle condizioni di mercato.

L’ISEE non coincide esclusivamente con il reddito dichiarato dal richiedente, perché rappresenta la situazione economica complessiva del nucleo familiare. Nel calcolo vengono considerati i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali della famiglia, applicando una scala di equivalenza collegata alla composizione del nucleo; di conseguenza, due famiglie con lo stesso reddito possono ottenere valori ISEE differenti. L’INPS precisa che l’indicatore serve proprio a valutare e confrontare la condizione economica dei nuclei che richiedono prestazioni sociali agevolate.

Per ottenere l’attestazione è necessario presentare la Dichiarazione sostitutiva unica, conosciuta come DSU, attraverso il Portale unico ISEE dell’INPS oppure avvalendosi dei servizi di un CAF o di un intermediario abilitato. La procedura online permette anche di utilizzare una DSU precompilata, nella quale alcune informazioni sono fornite dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS, mentre il dichiarante deve verificare, integrare e confermare i dati richiesti. Chi compila la dichiarazione assume la responsabilità di quanto indicato, rendendo importante controllare con attenzione composizione familiare, redditi, immobili, rapporti finanziari e altri elementi patrimoniali.

noleggio sociale a lungo termine

Per presentare la futura domanda di noleggio sociale sarà opportuno disporre di un’attestazione ISEE valida e priva di omissioni o difformità, anche se la documentazione definitiva richiesta non è stata ancora pubblicata. Al 29 luglio 2026, infatti, il decreto istitutivo stabilisce la soglia economica, ma rimanda a un successivo decreto ministeriale la definizione delle modalità operative e gestionali del programma. Non è ancora stato precisato ufficialmente se lo sportello utilizzerà automaticamente i dati dell’INPS, se richiederà di allegare l’attestazione oppure se saranno ammessi particolari tipi di indicatore, come l’ISEE corrente in presenza di una significativa variazione economica.

Nel 2026 l’INPS ha aggiornato i modelli della DSU e le attestazioni relative alle dichiarazioni presentate a partire dal 1° gennaio, introducendo anche un indicatore specifico per alcune prestazioni familiari e di inclusione. Il noleggio sociale non compare tuttavia tra le prestazioni per le quali è stata espressamente prevista questa nuova tipologia di calcolo; per questo motivo, non è ancora possibile affermare quale indicatore presente nell’attestazione sarà preso come riferimento. Il chiarimento dovrà arrivare attraverso le disposizioni applicative o le istruzioni pubblicate insieme all’apertura dello sportello.

Il possesso di un ISEE inferiore alla soglia prevista non sarà sufficiente, da solo, per ottenere l’automobile. Il richiedente dovrà anche rendere disponibile per la rottamazione un veicolo di categoria M1, immatricolato in Italia e omologato in una classe ambientale fino a Euro 4 compresa. L’auto da demolire dovrà risultare intestata da almeno dodici mesi al richiedente oppure a uno dei suoi familiari conviventi, consentendo quindi di utilizzare anche un veicolo appartenente a un componente convivente del nucleo familiare.

Questo requisito impedisce di acquistare poco prima della domanda un vecchio veicolo con il solo scopo di rottamarlo e accedere al programma, perché è richiesta una titolarità continuativa di almeno dodici mesi. La presenza dell’automobile da demolire dovrà presumibilmente essere verificata attraverso i dati del Pubblico Registro Automobilistico, ma le modalità dei controlli e i documenti da presentare saranno stabiliti dalle istruzioni definitive. È quindi consigliabile verificare anticipatamente che intestazione, residenza del familiare convivente e dati tecnici del veicolo risultino corretti e coerenti nei registri ufficiali.

Il decreto istitutivo non indica, al momento, ulteriori soglie di reddito differenziate in base alla composizione della famiglia, né assegna automaticamente una priorità ai nuclei numerosi, alle persone con disabilità, ai residenti in determinate aree o a specifiche categorie di lavoratori. Non sono ancora previsti neppure canoni graduati in base all’ISEE, poiché la misura presentata da MIMIT e ACI annuncia un canone sociale uniforme di 100 euro mensili, IVA inclusa, per i beneficiari ammessi. Eventuali criteri aggiuntivi, riserve o priorità potranno essere introdotti soltanto attraverso i provvedimenti operativi e gli atti che disciplineranno lo sportello.

Anche il possesso dei requisiti economici e tecnici non garantirà automaticamente l’assegnazione di una vettura. MIMIT e ACI hanno comunicato che le graduatorie saranno formate seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, nei limiti delle risorse e delle automobili disponibili. Chi intende partecipare dovrebbe quindi preparare in anticipo l’ISEE aggiornato e controllare la situazione del veicolo da rottamare, pur attendendo la pubblicazione del portale prima di trasmettere dati personali o effettuare qualsiasi operazione.

Al 29 luglio 2026 lo sportello telematico risulta ancora in via di definizione, quindi non esistono moduli ufficiali già compilabili né una procedura definitiva per prenotare il noleggio. Per evitare truffe o richieste non autorizzate, sarà fondamentale utilizzare esclusivamente i canali istituzionali di MIMIT e ACI e verificare la pubblicazione delle istruzioni ufficiali, che dovranno chiarire documenti, controlli, modalità di accesso e termini per la presentazione della domanda.

Rottamazione obbligatoria dell’auto: quali veicoli sono ammessi

Per accedere al noleggio sociale a lungo termine è obbligatorio consegnare per la rottamazione un’automobile di categoria M1, cioè un veicolo destinato al trasporto di persone con un massimo di otto posti oltre al conducente.

Il veicolo deve essere immatricolato in Italia e appartenere a una classe ambientale fino a Euro 4 compresa. Sono quindi ammessi anche i modelli Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3, mentre un’auto Euro 5 non può essere utilizzata per soddisfare questo requisito.

L’automobile deve inoltre risultare intestata da almeno dodici mesi consecutivi al richiedente oppure a un suo familiare convivente. Questa condizione impedisce di acquistare un vecchio veicolo poco prima della domanda esclusivamente per accedere all’agevolazione.

La rottamazione è un requisito indispensabile: avere un ISEE inferiore a 30.000 euro non è sufficiente quando il richiedente non dispone di un veicolo idoneo. Le modalità di consegna, i documenti richiesti e i controlli saranno precisati nelle istruzioni operative dello sportello telematico.

 

Quali auto si potranno noleggiare

Il programma consentirà di noleggiare esclusivamente automobili nuove e immatricolate in Italia, appartenenti alla categoria M1, cioè veicoli destinati principalmente al trasporto di persone.

Le vetture dovranno essere omologate almeno Euro 6 e rispettare un limite massimo di 135 grammi di CO₂ per chilometro. Questi requisiti permetteranno di sostituire le auto più vecchie con modelli più recenti, sicuri e meno inquinanti.

Al 29 luglio 2026 non è ancora disponibile un elenco ufficiale di marche e modelli. La scelta dipenderà dalle procedure di acquisto e fornitura gestite da ACI, quindi il beneficiario potrebbe non avere accesso a tutte le vetture normalmente proposte dalle società di noleggio.

Prima di presentare la domanda sarà quindi necessario attendere la pubblicazione del catalogo dei veicoli disponibili, delle caratteristiche tecniche e delle eventuali modalità di scelta. Il rispetto dei requisiti ambientali non garantisce infatti che qualsiasi automobile Euro 6 con emissioni inferiori alla soglia possa essere richiesta.

 

Canone da 100 euro al mese, durata e chilometri inclusi

Il contratto di noleggio sociale a lungo termine prevede un canone agevolato di 100 euro al mese, IVA inclusa, con una durata minima di 36 mesi. La spesa complessiva prevista per il primo triennio è quindi di 3.600 euro, escluse eventuali voci non comprese nel contratto.

Il beneficiario potrà percorrere fino a 12.000 chilometri all’anno, equivalenti a 36.000 chilometri in tre anni. Non sono ancora state comunicate le tariffe applicabili in caso di superamento del limite, che dovranno essere indicate nelle condizioni contrattuali definitive.

La durata di 36 mesi rappresenta il periodo minimo previsto: gli eventuali vincoli per il recesso anticipato, le penali e le modalità di restituzione saranno chiariti con l’apertura dello sportello telematico dedicato.

Noleggio lungo termine 100 euro

 

Cosa comprende il canone di noleggio sociale

Il canone di 100 euro al mese, IVA inclusa, comprenderà tre importanti voci di gestione: bollo auto, assicurazione e manutenzione. Il beneficiario potrà quindi utilizzare la vettura senza dover pagare separatamente questi servizi ordinari.

Resteranno invece a carico dell’utilizzatore le spese legate all’uso quotidiano, come carburante o ricarica elettrica, pedaggi, parcheggi ed eventuali sanzioni.

Non sono ancora state definite nel dettaglio le coperture assicurative, le eventuali franchigie, la gestione dei danni e i costi applicabili in caso di chilometri eccedenti. Prima di firmare sarà quindi necessario leggere attentamente il contratto definitivo, verificando quali interventi di manutenzione saranno inclusi e quali spese potranno essere addebitate separatamente.

 

Quanto costa realmente il noleggio sociale in tre anni

Con un canone di 100 euro al mese per almeno 36 mesi, il costo base del noleggio sociale ammonta a 3.600 euro IVA inclusa. La formula comprende bollo, assicurazione e manutenzione, rendendo più prevedibili le principali spese di gestione dell’auto.

Percorrendo tutti i 36.000 chilometri inclusi nel triennio, il costo teorico del solo canone corrisponde a circa 10 centesimi per chilometro. Al budget complessivo bisogna però aggiungere carburante o ricarica, pedaggi, parcheggi ed eventuali sanzioni.

Le comunicazioni disponibili non specificano ancora i costi per chilometri eccedenti, danni, franchigie o recesso anticipato. Prima della sottoscrizione sarà quindi essenziale controllare le condizioni definitive, perché il costo reale potrebbe superare i 3.600 euro.

 

Come presentare la domanda attraverso lo sportello telematico

Le domande per il noleggio sociale a lungo termine dovranno essere inviate attraverso uno sportello telematico dedicato. Al 29 luglio 2026, tuttavia, la piattaforma è ancora in fase di definizione e non è possibile presentare la richiesta.

Una volta aperto il portale, il richiedente dovrà dichiarare il possesso dei requisiti previsti, tra cui ISEE inferiore a 30.000 euro e disponibilità di un’auto fino a Euro 4 da rottamare. I documenti necessari e le modalità di verifica saranno indicati nelle istruzioni operative ufficiali.

Le graduatorie seguiranno l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Possedere tutti i requisiti non garantirà quindi l’assegnazione dell’auto, che dipenderà anche dal numero di vetture disponibili.

Non sono ancora stati pubblicati moduli, data di apertura o calendario delle consegne. Per evitare comunicazioni ingannevoli, sarà opportuno consultare esclusivamente i canali ufficiali di MIMIT e ACI.

 

Quando partirà il noleggio sociale

Al 29 luglio 2026, il noleggio sociale a lungo termine non è ancora operativo. MIMIT e ACI non hanno comunicato una data ufficiale per l’apertura delle domande né un calendario per la consegna delle automobili.

Prima dell’avvio dovranno essere completati i provvedimenti operativi, l’attivazione dello sportello telematico e la gara pubblica attraverso cui ACI acquisterà le vetture. Soltanto dopo questi passaggi sarà possibile conoscere data di apertura, modelli disponibili e tempi di assegnazione.

Il 30 giugno 2030 indica la scadenza prevista per il programma sperimentale e non la data entro cui saranno necessariamente aperte le domande. Per conoscere l’avvio effettivo sarà quindi necessario seguire gli aggiornamenti pubblicati sui canali ufficiali di MIMIT e ACI.

 

Quante auto saranno disponibili e quali risorse sono previste

Per la prima fase del noleggio sociale a lungo termine sono stati stanziati 50 milioni di euro, provenienti dalle risorse residue del Fondo Automotive 2025. La somma sarà utilizzata da ACI per acquistare veicoli e servizi essenziali al funzionamento del programma.

La disponibilità iniziale è stimata in circa 3.000 automobili, ma il numero definitivo dipenderà dall’esito della gara pubblica e dal costo effettivo delle forniture. Si tratta quindi di una platea limitata, soprattutto rispetto al possibile numero di famiglie in possesso dei requisiti.

Il programma nasce come misura sperimentale e il Governo ha dichiarato che, in caso di risultati positivi, le risorse potrebbero essere aumentate per ampliare il progetto. Al momento, tuttavia, non sono stati annunciati finanziamenti aggiuntivi rispetto alla dotazione iniziale.

Cosa succede alla fine del contratto

Alla scadenza dei 36 mesi di noleggio, il beneficiario non diventa automaticamente proprietario dell’automobile. Potrà però manifestare ad ACI l’interesse ad acquistare il veicolo entro 90 giorni dalla fine del contratto.

L’acquisto avrà carattere preferenziale e prevederà uno sconto di almeno il 10% rispetto alle quotazioni medie di mercato disponibili in quel momento. Il prezzo finale dipenderà quindi dal valore residuo dell’auto, e non dai canoni già pagati durante il noleggio.

Quando l’utilizzatore non intende acquistare la vettura, dovrà restituirla secondo le condizioni contrattuali. ACI potrà successivamente cederla al costruttore tramite l’opzione di riacquisto oppure venderla ad altri soggetti al valore di mercato.

 

Limiti, dubbi e possibili criticità

Il principale limite del noleggio sociale riguarda la disponibilità iniziale di circa 3.000 automobili, molto ridotta rispetto alla possibile platea di famiglie interessate. Poiché la graduatoria seguirà l’ordine cronologico delle domande, chi presenterà la richiesta in ritardo potrebbe restare escluso anche possedendo tutti i requisiti.

Un altro vincolo rilevante è la rottamazione obbligatoria di un veicolo fino a Euro 4, posseduto da almeno dodici mesi. Restano quindi esclusi sia coloro che non hanno un’auto da demolire sia chi possiede soltanto una vettura Euro 5 o più recente.

La possibilità di scegliere l’automobile sarà inoltre limitata: marca e modello dipenderanno dalla gara pubblica gestita da ACI, anziché dalle preferenze del singolo beneficiario. Il limite di 12.000 chilometri annuali potrebbe risultare poco adatto anche a chi percorre lunghe distanze per lavoro o esigenze familiari.

Restano infine da chiarire diverse condizioni, tra cui franchigie assicurative, penali, costo dei chilometri eccedenti, recesso anticipato e valutazione dei danni alla riconsegna. Prima di aderire sarà quindi fondamentale leggere il contratto definitivo e verificare attentamente tutti i costi non compresi nel canone mensile.

 

Domande frequenti sul noleggio sociale a lungo termine

Chi può richiedere il noleggio sociale?

La misura è destinata alle persone fisiche con un ISEE inferiore a 30.000 euro, purché rispettino anche il requisito relativo alla rottamazione del vecchio veicolo.

È obbligatorio rottamare un’automobile?

Sì, per accedere al programma bisogna rottamare un veicolo omologato fino a Euro 4 compresa, posseduto da almeno dodici mesi.

Quanto costa il noleggio sociale?

Il canone previsto è di 100 euro al mese, IVA inclusa, per una spesa base di 3.600 euro in 36 mesi.

Quanto dura il contratto?

Il contratto avrà una durata minima di 36 mesi, durante i quali il beneficiario potrà utilizzare l’automobile rispettando le condizioni previste.

Quanti chilometri si possono percorrere?

Il programma comprende una percorrenza massima di 12.000 chilometri all’anno, corrispondenti a 36.000 chilometri nel triennio. Le tariffe per gli eventuali chilometri eccedenti non sono ancora state comunicate.

Quali automobili saranno disponibili?

Saranno offerte vetture nuove, immatricolate in Italia e appartenenti alla categoria M1, omologate almeno Euro 6 e con emissioni non superiori a 135 grammi di CO₂ per chilometro. L’elenco dei modelli disponibili non è ancora stato pubblicato.

Come si presenta la domanda?

La richiesta dovrà essere trasmessa attraverso uno sportello telematico dedicato, attualmente in fase di definizione. Le graduatorie saranno formate seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Il portale per le domande è già aperto?

No, al 29 luglio 2026 lo sportello non è ancora operativo e non è stata annunciata una data ufficiale di apertura. Le prime stime non ufficiali indicano che l’avvio concreto potrebbe avvenire nel 2027.

Si può acquistare l’auto alla fine del noleggio?

Sì, al termine dei tre anni il beneficiario potrà chiedere di acquistare la vettura con uno sconto del 10% rispetto al valore di mercato. L’auto non diventerà però automaticamente di sua proprietà.

Il possesso dei requisiti garantisce l’assegnazione?

No, avere un ISEE idoneo e un’auto da rottamare consente di presentare la domanda, ma l’assegnazione dipenderà anche dall’ordine cronologico delle richieste e dalla disponibilità delle vetture.

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